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Velostation per la nuova stazione FFS di Bellinzona

pubblicato 01 apr 2013, 12:52 da PRO VELO Ticino   [ aggiornato in data 01 apr 2013, 12:53 ]
Comunicato stampa

Bellinzona, 29.03.2013.

PRO VELO Ticino (PVT) chiede che nel progetto per la nuova stazione ferroviaria di Bellinzona sia attribuita una particolare importanza al posteggio sicuro e protetto per le biciclette. Nella nuova opera dovrebbe essere integrata una Velostation, una struttura moderna e funzionale già realizzata con successo in altre città svizzere.

L'associazione per il promovimento dell'uso della bicicletta e la difesa degli interessi dei ciclisti, PRO VELO Ticino (PVT), ha preso atto della decisione della Divisione FFS immobili di assegnare la progettazione della nuova stazione FFS di Bellinzona agli architetti Luigi Snozzi e Mauro Malisia. Dai due architetti PVT si attende che, per realizzare posteggi adeguati per le biciclette, prendano in considerazione le più moderne soluzioni adottate in altre città svizzere. In particolare chiede la realizzazione di una Velostation adeguatamente equipaggiata che possa rispondere alla necessità dei pendolari-ciclisti (lavoratori, studenti, fruitori delle strutture culturali e sportive), nonché dei turisti, di avere postazioni sicure da furti, atti vandalici (che purtroppo sono troppo frequenti presso i posteggi per bici attuali) e dalle intemperie, e ubicate in punti centrali e strategici.

Va detto che il numero degli utenti-ciclisti aumenterà sensibilmente nei prossimi anni in concomitanza con due avvenimenti di rilievo: l'apertura della galleria di base del San Gottardo, prevista per il 2017 e più tardi, nel 2019, del Ceneri, che ridurrà le distanze orarie tra i due poli ticinesi a 12 minuti. A un maggior numero di pendolari che si sposteranno in treno da Bellinzona a Lugano e viceversa, e che utilizzeranno la bicicletta per percorrere gli ultimi chilometri della tratta casa-lavoro, si aggiungeranno i molti turisti diretti a Bellinzona per ferrovia, che sceglieranno di spostarsi verso le regioni circostanti (tra cui Locarno e Biasca) in bicicletta. Una Velostation a Bellinzona sarebbe una risposta lungimirante a queste prospettive di sviluppo.

Per evitare che si ripetano gli errori di progettazione verificatisi al centro sportivo di Bellinzona (in particolare piscina coperta e pista di ghiaccio), gli architetti - sollecitati dai committenti - dovrebbero costituire un pool di consulenti composto da utenti-ciclisti e rappresentanti delle associazioni interessate. Solo così potranno essere appurate le reali esigenze di coloro usufruiscono delle infrastrutture e sono confrontati quotidianamente con i veri problemi, e trovare soluzioni pratiche e convincenti.



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PRO VELO Ticino,
01 apr 2013, 12:52
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